arrivato a metà della torre di cartone
mi chiedo "ma qualcuno ci salirà mai ?"
scendo e torno a casa
mi metto a scrivere
il titolo del romanzo è
"L' eternità dura sempre troppo poco"
ma arrivato a pagina 2
mi blocco
esco in giardino
"qui ci starebbe bene un piccolo orto"
compro i semi
il terriccio
il concime
ma anche i guanti
qualche paletta
qualche manuale
accatasto tutto in un angolo
lì rimarrà
prendo il mappamondo
vorrei fare un viaggio
"sì potrei andare qui ...
ma i prezzi sono alti
forse è meglio aspettare
la bassa stagione"
la bassa stagione non arriverà mai
mi sdraio sul divano
guardo il soffitto
ma il soffitto non ricambia la cortesia
ho deciso
voglio andare nello spazio
no
no scusate
voglio fare il cantante
no neppure non ho la voce
allora voglio diventare uno chef famoso
magari in un fast food
magari potrei giocare qualche numero
oppure potrei studiare per diventare un dentista
i dentisti guadagnano davvero troppo
oppure la domenica mattina
riportare al loro posto i carrelli della spesa
e accumulare euro
per costruire un centro di assistenza
in un qualche paese sottosviluppato
posso fare ciò che voglio
sono libero
libero di starmene sdraiato
su questo divano
senza illusioni
il soffitto ride di me
ma non sarà sempre così
niente è eterno come il mai
ed io mai mi arrenderò
per tutti coloro a cui capita di farsi inghiottire dal divano
fuuo